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Rappresentanza Sindacale Aziendale Banca di Credito Coop. di Roma

 
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Michele Cervone - FISAC CGIL: è l'ora delle scelte e della responsabilità

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Il tempo delle scelte e della responsabilità

Dopo l’interruzione delle trattative al tavolo sindacale di Federcasse ed alla vigilia della possibile disapplicazione del Contratto Nazionale di categoria Michele Cervone, responsabile FISAC CGIL del settore Credito Cooperativo,  risponde ad alcune domande circa la delicata fase delle relazioni industriali di settore.

Intervistatore: Vi eravate impegnati a definire entro il 30 giugno scorso alcune importanti questioni con Federcasse,quali sono queste questioni e per quale motivo non si è raggiunto alcun accordo

Michele Cervone: Il 2 aprile si era condivisa con Federcasse la necessità di trovare una soluzione complessiva su 4 temi specifici:

1.
libertà sindacali
2.
testo coordinato CCNL
3.
regolamento del FOCC (Fondo per l’occupazione nel Credito Cooperativo, ecc.)
4.
assetti contrattuali

Al termine di un lungo percorso di trattativa, conclusosi con una non-stop di oltre 30 ore a cavallo delle giornate del 30 giugno e 1 luglio, pur avendo raggiunto un buon livello di sintesi che ha portato tra l’altro alla condivisione del testo coordinato del CCNL rinnovato il 21/12/2012, abbiamo dovuto registrare il mancato accordo sul tema delle libertà sindacali. Ciò ha comportato da parte di Federcasse l’indisponibilità a confermare nell’immediato l’impegno di prorogare gli effetti del CCNL.

Intervistatore: E’ vero che Federcasse domani, in occasione del proprio Comitato Esecutivo,potrebbe decideredefinitivamente di non applicare più il contratto di lavoro

Michele Cervone: Non abbiamo mai ricevuto da Federcasse alcuna comunicazione in tal senso, ma leggiamo tali notizie dalla stampa.

Per inciso, noi pensiamo che le trattative si svolgono al tavolo negoziale e non lanciandosi messaggi a mezzo stampa.

Intervistatore: Cosa fare se ciò succedesse? O meglio cosa intendete fare perché ciò non accada

Michele Cervone: Intendiamo lavorare fino all’ultimo momento utile perché il tavolo di trattativa, scevro da pregiudiziali reciproche, riprenda con l’obiettivo di pervenire a soluzioni condivise in uno stretto lasso temporale.

Qualora invece Federcasse assumesse decisioni unilaterali, quali ad esempio la disapplicazione degli accordi contrattuali, si renderebbe necessario, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali, assumere tutte le decisioni utili a contrastare tale posizione che riteniamo sicuramente pericolosa anche per la tenuta, e non solo contrattuale, del Movimento del Credito Cooperativo.

Intervistatore: Avete presentato ai lavoratori la piattaforma ed un documento di analisi per il rinnovo del Contratto, come stanno andando le assemblee. E perquando è prevista la presentazione a Federcasse

Michele Cervone: Le Assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori sono in corso e come Fisac siamo impegnati a far si che queste siano capillari e partecipate. Nel corso delle Assemblee si discute la piattaforma per il rinnovo del contratto predisposto unitariamente dalle Organizzazioni Sindacali ed il documento sindacale con le analisi e le prospettive del Credito Cooperativo che riteniamo costituisca il necessario corollario alla piattaforma da condividere con i lavoratori.

L’obiettivo è di presentare la piattaforma a Federcasse non oltre  la fine del mese di luglio.

Intervistatore: Perché avete accettato la trattativa sullelibertà sindacali, laddoveFedercasse mette in discussione addirittura l’applicazione del CCNL

Michele Cervone: L’accordo nazionale sulle libertà sindacali è scaduto ed è stato disdettato da Federcasse. Non sfugge che le regole sulle libertà sindacali sono lo strumento indispensabile per svolgere l’attività sindacale e per la gestione delle previsioni contrattuali. Ma, in primo luogo, la Fisac ha sempre ritenuto e continua a ritenere che in questo campo regole chiare e condivise siano necessarie e che il rinnovo dell’accordo sulle agibilità sindacali dovesse e, a nostro giudizio debba, essere raggiunto prima e separatamente dall’apertura del negoziato per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, e ciò al fine di evitare improprie commistioni.

Intervistatore: Avete qualcosa ancora da aggiungere, oltre a quanto già dichiarato al tavolo di trattativa, anche alla luce delle possibili decisioni che  potrà assumere domani nel corso della prevista riunione dell’organismo deliberante di Federcasse

Michele Cervone: Confermiamo che per la Fisac il confronto al tavolo negoziale deve riprendere immediatamente per verificare fino in fondo la positiva conclusione degli obiettivi che si erano prefissati il 2 aprile. Sarebbe la migliore premessa all’avvio del negoziato per il rinnovo del CCNL, rinnovo della cui difficoltà siamo pienamente consapevoli.

Per quanto ovvio, ci attendiamo da Federcasse la condivisione della necessità di continuare nella corretta applicazione del CCNL.

Come Fisac, non possiamo che ribadire che qualora venissero invece adottate da Federcasse iniziative e/o decisioni unilaterali in materia di applicabilità degli accordi, le relazioni sindacali di Settore subirebbero un inevitabile danno con la conseguente necessità da parte sindacale di mettere in campo tutto quanto necessario per tutelare i diritti contrattuali della Categoria.

Il movimento di credito cooperativo  è esposto alla concorrenza spietata delle altre banche, alla supervisione sempre più critica della vigilanza, agli effetti della crisi economica, alle ricadute della nuova regolamentazione di contesto europeo ed alle conseguenze dei propri ritardi organizzativi e di governance;

La nostra sfida a Federasse è innovare e consolidarsi insieme ai lavoratori e non contro di loro.

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Luglio 2014 22:24  
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Decise di cambiar vita, di approfittare delle ore del mattino. Si levò alle sei, fece colazione, fumò un paio di sigarette, si mise al tavolo di lavoro e si svegliò a mezzogiorno.

Ennio Flaiano


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