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Accordo esodo volontario in BCC di Roma - la verità sull'accordo

Scritto da fabrizio petrolini, 21-11-2009 12:41

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In data 18 novembre 2009 si è raggiunto l'accordo per gli esodi volontari a seguito della procedura avviata, ai sensi delle norme di contratto collettivo vigente, in data  24 Luglio 2009 dalla Banca di Credito Cooperativo di Roma.

L'accordo, che passa ora al vaglio dell'assemblea dei lavoratori, andrà in vigore da gennaio 2010 e fino al 31 dicembre 2012, riguarderà quindi tutti coloro che matureranno i requisiti di pensionamento di anzianità o vecchiaia entro il 31 dicembre 2017.

L'impegno prioritario della nostra organizzazione è stato quello di scongiurare qualsiasi forma di obbligatorietà nei confonti delle colleghe e dei colleghi che hanno i requisiti per il "prepensionamento".

Raggiunta quindi la assoluta volontarietà per l'accesso al fondo di solidarietà abbiamo cercato di contrattare un accordo che  fosse realmente adeguato ad un positivo governo delle ricadute.

E' partendo da questi risultati che ci dichiariamo ampiamente soddisfatti per aver raggiunto un buon accordo a tutela dei lavoratori (tutti), così da realizzare (anche nella nostra azienda) la condizione di fatto dove un “presunto problema si trasforma in una possibile opportunità”:  di valutare se lasciare volontariamente in anticipo il lavoro; di vedere stabilizzati i posti di lavoro a tempo determinato.

L'accordo registra a nostro avviso piena coerenza alla responsabilità sociale ed allo spirito mutualistico che la caratterizza il mondo del credito cooperativo e la Banca di Credito Cooperativo che di questo è interprete di primo piano.

Ultimo aggiornamento: 08-12-2009 08:05

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I fondi pensione rialzano la testa - rassegna.it

Scritto da fabrizio petrolini, 24-10-2009 10:30

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I fondi chiusi recuperano il crollo finanziario dello scorso anno. I dati sui rendimenti e sulla dinamica delle adesioni sono positivi. Questo non vuol dire però che siano stati risolti o superati i problemi del sistema nel suo insieme

di Paolo Andruccioli

Leggi l'articolo su rassegna.it


Ultimo aggiornamento: 24-10-2009 10:53

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Bilateralità - Coogestione pericolosa di Tito Boeri

Scritto da fabrizio petrolini, 03-05-2009 13:17

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Cogestione pericolosa, di Tito Boeri
Fonte La Repubblica 29/4/09
FORSE il Primo Maggio le bandiere di Cgil, Cisl e Uil torneranno a sventolare insieme nella stessa piazza. È un evento di questi tempi. I vertici delle tre confederazioni sindacali non sono mai stati così divisi, al limite dell’incomunicabilità. Li separa una visione diversa non solo delle regole della contrattazione, ma anche del ruolo del sindacato. È una frattura che si consuma in gran parte sulla nozione di bilateralità tornata in auge in questa legislatura soprattutto per iniziativa del ministro Sacconi. Cos’è la bilateralità?

Ultimo aggiornamento: 03-05-2009 13:32

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Se lo d ice CON FI N DUS T RI A ... , c’è da crederle ... ..!

Scritto da fabrizio petrolini, 21-02-2009 19:22

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Di seguito alcune riflessioni sull'accordo separato per la riforma della contrattazione, con attenzione alla specificità del credito cooperativo. Le nostre riflessioni partono dall'analisi del documento del Centro Studi di Confindustria che già nel titolo stuzzica attenzione : “ Più retribuzioni e più produttività: lo scambio per la crescita". Nelle simulazioni di Confindustria, da più parti utilizzate per sostenere la bontà dell'accordo del 22 gennaio, si sostiene che il nuovo modello di contrattazione delle retribuzioni può far aumentare le buste paga di 842,00 euro reali in tre anni, a questo si aggiungerebbe un fantaggio fiscale di 250,00 euro annui, ci saranno meno inflazione ed aumento della produttività, e solo l'aumento della produttività è il modo per far crescere le retribuzioni reali.

La CGIL sta tentando di ragionare e di avere risposte su problemi di primaria importanza la condizione dei lavoratori, dei pensionati e di coloro che sono o restano senza occupazione.

Questo è il senso delle Assemblee e delle iniziative; questo è l’animo con cui chiediamo ai lavoratori di non rassegnarsi alla crisi perché dalla crisi si potrà uscire ma non è indifferente né il come né il quando.

Scarica l'articolo in formato PDF, sotto forma di comunicato ai lavoratori

Ultimo aggiornamento: 21-02-2009 21:44

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Stesso sangue, stessi diritti. Io ci sto

Scritto da fabrizio petrolini, 06-02-2009 16:50

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Gli ultimi episodi di violenza efferata nei confronti di immigrati hanno fatto alzare la voce indignata del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che è stato il primo ad aderire alla Campagna contro il razzismo promossa dalla CGIL “Io ci sto” “Stesso sangue stessi diritti”.
Questi episodi tutt’altro che isolati, non solo evidenziano la matrice razzista, ma ancor peggio evidenziano un imbarbarimento delle relazioni fra le persone ed un totale smarrimento di valori e riferimenti soprattutto fra i giovani, che chiamano in causa responsabilità dell’intera società a partire dalla classe dirigente e delle sue istituzioni (scuola e famiglia) educative più importanti.
In questo contesto, sono particolarmente sconcertanti ed irresponsabili le dichiarazioni del Ministro Maroni che afferma: “bisogna essere cattivi nei confronti degli immigrati clandestini”.

Ultimo aggiornamento: 06-02-2009 16:59

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Ebbene sì, agli accordi separati si può resistere

Scritto da fabrizio petrolini, 02-02-2009 21:40

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di Piergiovanni Alleva  su Liberazione del 01/02/2009

L'Accordo Quadro sugli assetti contrattuali è l'ultimo arrivato tra gli accordi separati, ma è il più importante di tutti, perché è un accordo di sistema e di metodo, il "padre" di tutti gli accordi futuri, in quanto disciplina, appunto, l'articolazione dei livelli contrattuali (nazionale, territoriale aziendale), i possibili contenuti, gli obblighi di comportamento delle parti ecc.
Quello degli accordi separati non è un accidente, o una serie di accidenti, bensì - occorre comprenderlo - una strategia politica che sfrutta una deficienza o gravissima lacuna del nostro diritto sindacale, ossia la mancanza di una legge sulla rappresentanza sindacale, la quale, da un lato, riconosca efficacia generale agli accordi collettivi, ma, dall'altro, la leghi alla rappresentatività misurata dei sindacati firmatari (che rispecchi la maggioranza dei lavoratori interessati) nonché al loro assenso finale, referendario.
In mancanza di una legge siffatta (invano richiesta tantissime volte) gli accordi collettivi teoricamente hanno efficacia limitata ai soli iscritti, ai sindacati stipulanti e non riguardano gli altri lavoratori, ma solo teoricamente, perchè in concreto i datori di lavoro firmano un solo accordo, ovviamente con i sindacati più arrendevoli, disposti a praticare fortissimi "sconti" e poi quell'accordo, in quanto unico esistente nella realtà, viene applicato a tutti i lavoratori all'insegna del ricatto "o questo o niente".


Ultimo aggiornamento: 02-02-2009 21:47

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