Accordo 26 luglio Gruppo ICCREA - La Posizione del Coordinamento Regionale FISAC CGIL Lazio

Venerdì 26 Agosto 2016 18:16 fabrizio petrolini
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arsenico e vecchi merlottiComprendiamo come sia arduo e per nulla facile, da parte di chi si è consapevolmente sottratto al confronto negoziale, “servire” ai lavoratori del Gruppo Bancario ICCREA l’idea che tutto vada per il meglio, diluendo perciò “verità“ corrette con un massiccio miscuglio di veleni ed ipocrisie.

Ma non si può supinamente accettare che si continuino a scavare buche e ad alzare steccati a forza di improperi e veleni.

Perché è del prossimo futuro di tutti noi che stiamo parlando, incerto ma da affrontare, precario ma da sfidare, da costruire partecipando.

Viene contestato alle nostre Rappresentanze Sindacali Aziendali che l’accordo da loro sottoscritto il 26 luglio ultimo scorso nel Gruppo Bancario ICCREA prevede una compartecipazione dei lavoratori agli oneri per gli esodi verso il Fondo. In tutti i gruppi bancari italiani, nelle ristrutturazioni attuate nel recente passato, sono stati sottoscritti accordi da tutte le Organizzazioni sindacali , con buona pace di tutti (ma proprio tutti), che hanno previsto, in vario modo, la compartecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori al costo aziendale dei così detti “PREPENSIONAMENTI”.

Alle nostre Rappresentanze Sindacali Aziendali viene contestato di tutto e di più, ma chi contesta non si è voluto misurare in un confronto nel merito dell’accordo e non spiega perché ci si è sottratti a fare la propria parte, a partecipare e negoziare.

Noi qui rappresentiamo la nostra valutazione che si fonda sostanzialmente:

o sulle effettive necessità di ristrutturazione e consolidamento del Gruppo Bancario ICCREA, tanto più alla luce dell’imminente avvio della riforma del Credito Cooperativo;

o sull'equilibrio complessivo dell'accordo che realizza riduzioni temporanee di costo utilizzando le misure previste dalla contrattazione collettiva e dalla Legge, con il principio di equità, senza impattare pesantemente sulle retribuzioni (in particolare dei più giovani), senza sopprimere diritti acquisiti e intervenendo sull’organizzazione del lavoro;

o sul fatto che la riduzione strutturale del costo del lavoro si concretizza nel ricorso alle prestazioni straordinarie del Fondo di Sostegno al Reddito (prepensionamenti), peraltro in maniera esclusivamente volontaria, quindi con la valutazione di ciascuno circa la possibilità/opportunità di accesso;

o sulle importanti novità introdotte, quale l’Osservatorio Locale Aziendale che avrà anche il compito di verificare l’effettiva realizzazione del governo di tutti i costi aziendali (ad esempio consulenze e altri costi amministrativi), o, ancora,la riduzione del 50 percento del valore del sistema premiante derivante dal raggiungimento degli obiettivi (MBO) del quale sono destinatari esclusivi i dirigenti e parte dei quadri direttivi apicali.

E' poi davvero singolare che siano proprio delle Organizzazioni sindacali a definire, così come si legge in alcuni comunicati, il lavoro straordinario un “ diritto acquisito “

Il lavoro straordinario è appunto “straordinario”: non può e non deve essere la normalità.

La normalità è intervenire sull’organizzazione del lavoro.

Il Sindacato non deve sottrarsi alla responsabilità di creare le condizioni per garantire i livelli occupazionali e il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori, anche discutendo e contrattando i modelli organizzativi aziendali, rendendo concrete le politiche di conciliazione di tempi di vita e di lavoro, ecc. .

Le nostre Rappresentanze Sindacali Aziendali del Gruppo Bancario, sottoscrivendo l'accordo del 26 luglio, hanno posto le basi anche per questo.

Sarebbe ora che, invece di scavare buche e alzare steccati, lasciando da parte veleni e improperi, si resti sui reali problemi della Categoria e ci si sforzi di riprendere il percorso unitario sul vero merito delle questioni.

In più il rifiuto di perseguire la strada di una consultazione referendaria sull’accordo, ha privato ancora una volta lavoratrici e lavoratori del Gruppo Bancario ICCREA e del Credito Cooperativo, del ruolo centrale di decisione sulle scelte che il sindacato opera in un momento di straordinaria trasformazione delle loro banche e dell’intero Movimento.

Roma 25 agosto 2016

Il Coordinamento Regionale Credito Cooperativo

FISAC CGIL LAZIO

Ultimo aggiornamento Venerdì 26 Agosto 2016 22:13  
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